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APPELLO DEI TALASSEMICI DELLA SARDEGNA SULL’ACCORPAMENTO DELL’OSPEDALE MICROCITEMICO

Esprimiamo la nostra grande preoccupazione riguardo le intenzioni di accorpamento dell’Ospedale Microcitemico “Antonio Cao” all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria.
Non ci sono chiare le motivazioni di tale spostamento, deciso dall’alto e senza possibilità di replica, che rischia di rendere ancora più difficili le cure per le persone con talassemia che afferiscono all’Ospedale “Cao”, nato nel 1981 con la mission di prendersi cura a 360 gradi del paziente con microcitemie.
L’accorpamento, di soli 4 anni fa, con l’Azienda Ospedaliera Brotzu ha portato con sé molteplici criticità ancora tangibili, un’ulteriore modifica non farebbe altro che accentuare tali problematiche e sicuramente, se ci fidiamo dell’esperienza appena passata, se ne presenterebbero di nuove con conseguenze gravi nella cura dei pazienti.

Nel 2018 l’Azienda Brotzu ha definito la creazione di una Struttura Semplice Dipartimentale di Talassemia, non più legata alla Seconda Clinica Pediatrica come in passato.
Tale soluzione, pur non essendo ideale (sarebbe stato meglio si fosse creata una Struttura Complessa di Talassemia), ha garantito personale dedicato e un certo grado di autonomia che con questo spostamento all’Azienda Universitaria rischia di essere messo in discussione, dato che non si sa quale inquadramento verrà dato all’attuale SSD Talassemia all’interno dell’AOU.
L’Azienda Brotzu ha inoltre definito nel 2018, con la collaborazione di specialisti sia interni che esterni all’Azienda stessa e della scrivente Associazione, i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali per il paziente con talassemia. Nessuna rassicurazione ci è giunta circa la validità di tali Percorsi anche all’interno dell’Azienda Universitaria.

Non vorremmo che la cura della talassemia venga ritenuta semplicisticamente una mera routine trasfusionale, vi è la necessità di avere una rete ben definita di collaborazioni con diversi specialisti di varie aree quali cardiologia, radiologia, endocrinologia, ginecologia, oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria, etc.
Infine, ma non meno importante, i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale Microcitemico, già in preventivo all’epoca in cui l’Ospedale faceva parte dell’allora ASL n.8, sono stati definiti e programmati dall’Azienda Brotzu, e, sebbene non siano ancora stati avviati, prevedono una volta terminati, l’assegnazione dell’intero secondo piano dell’Ospedale Cao alla SSD Talassemia, attualmente confinata, con grande sacrificio di pazienti e operatori, alla sola ala nuova del secondo piano stesso.
Non sia mai che col cambio di Azienda Ospedaliera si possa pensare di non effettuare tali lavori o peggio ancora, di assegnare quegli spazi ad altri reparti. Già in passato infatti è accaduto che spazi inizialmente preventivati per la cura dei pazienti con talassemia siano stati destinati diversamente, non abbiamo intenzione di permettere che ciò accada nuovamente.

In conclusione, ci sembra quantomeno avventato accettare un cambio aziendale dell’Ospedale Microcitemico senza che prima siano stati definite le intenzioni della Regione circa questi punti. Né a garanzia di tali punti può valere la promessa della convocazione, a cambio aziendale avvenuto, degli Stati Generali della Sanità in cui possano intervenire le associazioni di pazienti e i sindacati dei lavoratori sanitari.
Auspichiamo che la Giunta Regionale, il Presidente Solinas e l’Assessore Nieddu, rivedano le proprie intenzioni e procedano a una decisione solo ed esclusivamente dopo aver attuato un concreto e dettagliato confronto con le parti sociali. Tale decisione avrà ripercussioni su tutte le persone con talassemia dell’isola, essendo il Microcitemico il Centro di Riferimento regionale per la patologia.

Per Thalassa Azione Onlus
Il Presidente
Matteo Pusceddu

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