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BAYER LANCIA UNA SERIE DI VIDEO PER TENERSI IN FORMA RESTANDO A CASA

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Emergenza Covid-19 e l’attenzione ai pazienti con emofilia

Bayer lancia una serie di video per tenersi in forma restando a casa

· Il sito Bayer www.emofilia.it si arricchisce della pagina #mipiacesetimuovi con sei video pillole di fitness

· L’iniziativa risponde all’impegno di Bayer per essere #SempreInsieme, anche ai pazienti

Milano, 22 aprile 2020 – Ogni abitazione può diventare una piccola palestra, grazie ai consigli in video della fisioterapista osteopata Elena Anna Boccalandro, rivolti ai pazienti con emofilia e non solo.

Per venire incontro all’impossibilità di svolgere le usuali attività sportive in palestra o all’aperto dovuta all’emergenza COVID-19, Bayer ha arricchito il proprio sito www.emofilia.it di sei video pillole con suggerimenti semplici e divertenti utili a mantenersi attivi anche restando a casa.

All’interno del sito, nella sezione “Bayer per la Comunità Emofilica”, è stata creata una pagina dedicata #mipiacesetimuovi per ospitare le video pillole con esercizi specifici per alcune parti del corpo come braccia, collo o schiena utili alla postura, ma anche con consigli su come migliorare l’equilibrio e con suggerimenti per lo stretching.

Una delle video pillole è pensata per i bambini: attraverso l’uso della fantasia, i più piccoli sono invitati ad immaginarsi in un campo da basket o in una piscina e a eseguire gli stessi movimenti che farebbero per raggiungere il canestro o per nuotare a stile libero o a dorso.

La ricerca medico-scientifica, afferma la dottoressa Simona Gatti, Responsabile Medical Affairs Area Specialty di Bayer, è il cuore del nostro impegno e allo stesso tempo offriamo servizi utili alla comunità in questo momento di emergenza COVID-19 per agevolare la vita quotidiana. L’attività fisica è importante per tutti e lo è ancor di più per le persone con emofilia. Gli esercizi proposti nei video servono a sciogliere i muscoli e a mantenere il fisiologico tono muscolare e possono essere eseguiti facilmente dai pazienti assieme ai loro familiari”.

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