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ENGAGEMENT DELL’EMOFILICO

Engagement: un nuovo modello di partecipazione in sanità.
Se la sanità del ventesimo secolo è stata dominata dalla professione medica e dai concetti di efficacia ed efficienza d’ora in avanti sarà dominata dal concetto di valore, inteso nel duplice significato di valore per la popolazione, per gli individui, e dai pazienti.
L’invecchiamento  della  popolazione, ed anche quella affetta da emofilia, comporta difatti, un incremento nella prevalenza di malattie croniche, quali malattie cardiovascolari, malattie  respiratorie e tumori che, a loro volta si accompagnano a comorbilità influendo sulla qualità di vita quanto sul burden economico associato.
Stressor ambientali, unitamente ad un aumento nella diffusione di abitudini e stili di vita non sani (quali ad esempio l’eccessivo consumo di zuccheri, grassi, fumo e consumo di alcool, l’aumento della sedentarietà), hanno progressivamente esposto le popolazioni occidentali ad un’aumentata possibilità di contrarre malattie.
D’altro canto, lo sviluppo in ambito farmaceutico ha trasformato quelle patologie, una volta ritenute incurabili, in condizioni  trattabili e controllabili e che richiedono una gestione nel lungo termine del Sistema Sanitario Nazionale.
Inoltre il peggioramento degli stili di vita degli ultimi anni, ha aumentato la percentuale di emofilici in sovrappeso o obesi, con peggioramento delle condizioni osteoarticolari.  Diventa pertanto necessario  confrontarsi  sulla  patologia  della
coagulazione a 360° approfondendo anche le patologie concomitanti.
È di fondamentale importanza supportare e sensibilizzare i clinici ed i professionisti della sanità
I pazienti diventano attori vivi del sistema che agiscono cioè da consumatori. Il patient engagement (ossia il coinvolgimento del paziente nei processi di cura) è ormai in rapida crescita ed è diventata una parola d’ordine nel settore sanitario.
Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione del paziente nell’area della salute anche grazie all’associazionismo, per poter sviluppare un’offerta sempre più efficace, efficiente e sostenibile.
Le associazioni dei pazienti vanno sostenute come risorse cruciali nella promozione del Patient Engagement.
Vediamo a questo punto come può essere messa in relazione il concetto di Engagement e la Medicina Narrativa.
La Medicina Narrativa parte dall’assunto che la narrazione sia lo “strumento fondamentale  per  acquisire,  comprendere  ed  integrare  i  diversi  punti  di  vista  di  quanti intervengono  nella  malattia  e  nel  processo  di  cura”. Sulla base di queste premesse, la medicina  narrativa  può  essere  considerata  come  una  metodologia  di  intervento  clinico-assistenziale  che  si  focalizza su  una  specifica  strategia  comunicativa  e  relazionale  tra  le persone  ed  il  team di  cura.  Tale  metodologia prevede  la  raccolta  delle  storie di  malattia delle persone e delle loro esperienze durante il percorso sanitario, al fine di comprendere in modo approfondito e solistico, il punto di vista soggettivo, i bisogni e le aspettative de assistenza e di cura.
Le narrazioni raccolte sono considerate terapeutiche in sé, in quanto contesti espressivi e di costruzione di auto-consapevolezza, ma rappresentano anche uno strumento  diagnostico  e  conoscitivo  a  cui  gli  operatori  sanitari  possono  ricorrere  per meglio  comprendere  il  punto  di  vista  ed  i  bisogni  assistenziali  dei  loro  assistiti.
Concludendo  posso  dire  che  la  relazione  tra  il  concetto  di  engagement  e  quello di medicina narrativa è evidente, in quanto quest’ ultima può essere considerata come una delle  possibili  strategie  per  aumentare  la  percezione  di  partecipazione  soggettiva  ed  il senso di protagonismo della persona nel proprio percorso di cura.
La medicina narrativa, inoltre  è  da  considerarsi  quale  possibile  “mezzo”  o  strumento  di  intervento  per  una umanizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, della quale l’engagement rappresenta uno dei possibili risultati a cui tendere.
Questo  convegno  è  rivolto  e  dedicato  essenzialmente  ai  pazienti,  con  lo  scopo  di aumentare  la  consapevolezza  sulla patologia, sulla  propria  condizione  e  sulla  possibilità di cura e la sua compliance.
L’audience sono i 135 pazienti che afferiscono ai due Centri ed alla nostra Associazioni.

Elena Gaiani

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