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Ciao Romolo….

emoex

Ho conosciuto Romolo quando abbiamo iniziato il percorso di formazione di una rete regionale per i Centri di Cura di Thalassaemia e Drepanocitosi.
In Emilia-Romagna.
L’ho subito sentito vicino.
Uno spirito costruttivo e positivo. Un amico.
Poi aveva il nome di mio nonno paterno ed era di Modena come la famiglia di mia madre.
Per me è stato subito qualcosa di speciale.
Lo ricordo sempre pronto ad affrontare insieme a noi i problemi dei pazienti nel tavolo regionale.
Mi ricordo anche di aver partecipato a riunioni della Associazione di Modena per impostare insieme agli altri pazienti una strategia per ottenere tutto quello che lui è gli altri ritenevano giusto ed indispensabile.
Era sempre gentile, sempre presente è sempre impegnato.
Ha abbracciato da subito con noi l’idea della Federazione Nazionale UNITED, e si è sempre impegnato partecipando ai Congressi ed alle Assemblee.
Sono felice di averlo conosciuto e di aver condiviso tante battaglie.
È un onore per me essergli stato un po’ vicino, in qualche modo, aver fatto un po’ parte della sua vita.

Marco Bianchi

Romolo, Rommi per gli amici, ci ha lasciati.
Ha lottato fino alla fine con la forza e lo spirito che lo caratterizzavano.
Rommi ha fatto parte della mia vita per più di vent’anni.
I nostri destini si sono incontrati nel 1998 a Modena, io talassemico major, lui intermedio, entrambi con il desiderio di fare qualcosa per il prossimo.
Lui non trasfondeva ancora, per alcuni non era nemmeno un talassemico vero, con il pedigree ma la vita lo aveva già messo più volte a dura prova.
Romolo talassemico lo era, mi spronava a fare sempre di più, prima nel consiglio di ASEOP, poi come volontario.
Ha voluto che ASEOP entrasse a far parte di United ed era un esempio per tutti quelli più giovani di lui, compreso il sottoscritto.
Sempre presente al tavolo regionale dove riportava le difficoltà della realtà modenese.
Ci credeva ed era pronto a far valere i diritti dei talassemici.
Nonostante le difficoltà che il fisico gli imponeva negli ultimi anni era il primo a prenotare il biglietto del treno o dell’aereo  per raggiungere le assemblee di UNITED o i convegni sparsi sul territorio nazionale.
Le persone hanno voluto bene a Rommi, perché se entravi nel suo mondo non potevi non farlo.
Ho passato momenti felici accanto a lui e trascorso interminabili pomeriggi vendendo uova o presepi di cioccolato, faticosissime serate estive nelle osterie, lui alla cassa io alla friggitrice.
Si andava a casa esausti ma consapevoli di aver fatto qualcosa per gli altri, cercando di ricambiare per quanto possibile il bene ricevuto dalla solidarietà altrui: la vita.
Quando non c’erano le attività di Aseop, non si fermava. Era sempre pronto ad aiutare le altre associazioni.

Il nostro amico ci ha lasciati ma mi allietano i bei ricordi.
E’ rimasto il suo spirito, questo lo si avverte, lo si sente parlando con gli amici, con i volontari, con i medici.
Ha lasciato tanto, ha costruito una bella famiglia di cui andava fiero, parlava spesso della moglie e della figlia, Donatella e Nora, come lui splendide persone.
Nora mi ha chiamato dicendomi che il suo papà, non c’era più.
Lo ha fatto chiamandomi al telefono, non con un messaggio, mi ha rincuorato e mi ha detto di tenerci pronti perché il posto vacante lasciato dal padre lo avrebbe preso lei alle osterie….
Questo era Rommi….
Rommi c’è ancora.
Ciao amico mio, tienimi il posto come hai sempre fatto.

Daniele

Ricordare Romolo per me è come parlare di un fratello.
Ci eravamo sentiti ad inizio febbraio quando già da tempo non stava bene.
Anche quella volta mi diceva “spero di venirmene fuori anche questa volta…”.
Io lo incoraggiai ancora una volta.
Assieme dal 2005 al tavolo delle emoglobinopatie della Regione Emilia Romagna, dove, abbiamo lavorato per la risoluzione dei problemi dei Centri di cura della Rete della Emoglobinopatie.
Persona saggia, pacata, dai modi cordiali e non mancava mai di evidenziare i suoi punti di vista ed anche i suoi dissensi, sempre però anche in questo caso aveva sempre una risoluzione pronta.
Mi parlava spesso della sua famiglia della quale era particolarmente affezionato e orgoglioso.
Romolo una persona che rimarrà nel mio cuore e in quello di tutti coloro che l’hanno conosciuto.

Valentino

Si ringraziano Roche S.p.A. e
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